Il Papa al primo Angelus del 2017: “Grazie, o Santa Madre del Figlio di Dio Gesù!”

Angelus - 1 gennaio 2017

1-gennaioLe madri sono l’antidoto più forte contro le nostre tendenze individualistiche ed egoistiche, contro le nostre chiusure e apatie. Una società senza madri sarebbe non soltanto una società fredda, ma una società che ha perduto il cuore, che ha perduto il “sapore di famiglia”. Una società senza madri sarebbe una società senza pietà, che ha lasciato il posto soltanto al calcolo e alla speculazione. Perché le madri, perfino nei momenti peggiori, sanno testimoniare la tenerezza, la dedizione incondizionata, la forza della speranza. Così nell’omelia, Papa Francesco “apre” l’anno 2017 nella Solennità di Maria Santissima Madre di Dio ponendo questo nuovo anno sotto la protezione delle mamme, della Madre. Oggi anche ricorrenza della 50.ma Giornata Mondiale della Pace sul tema: “La non violenza: stile di una politica per la pace”.

Una Piazza San Pietro gremitissima per il primo Angelus dell’anno 2017 saluta Papa Francesco che si presenta alla finestra dello studio del Palazzo Apostolico. Angelus mariano incentrato “sull’ immensa riconoscenza verso Colei che ha dato al mondo il Salvatore”. Un grazie a Maria per il suo “eccomi”, “fatta un tutt’uno con la sua speranza”:

Dopo il saluto consueto il Papa ricorda che “oggi, solennità di Maria Santissima Madre di Dio”, e chiede di rivolgere il nostro sguardo verso la Madre: ” rivolgiamo gli occhi alla Madre, ma cogliendo l’una e l’altro nel loro stretto legame. Questo legame non si esaurisce nel fatto di aver generato e nell’essere stato generato; Gesù è “nato da donna” per una missione di salvezza e sua madre non è esclusa da tale missione, anzi, vi è associata intimamente.
Come Maria dobbiamo per Francesco, conservare, meditare, scrutare e approfondire: “Maria è consapevole di questo, pertanto non si chiude a considerare solo il suo rapporto materno con Gesù, ma rimane aperta e premurosa verso tutti gli avvenimenti che accadono attorno a Lui: conserva e medita, scruta e approfondisce, come ci ricorda il Vangelo di oggi. Ha già detto il suo “sì” e dato la sua disponibilità ad essere coinvolta nell’attuazione del piano di salvezza di Dio, che “ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore, ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili, ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote” Ora, silenziosa e attenta, cerca di comprendere che cosa Dio vuole da lei giorno per giorno.”
Fare la volontà di Dio che come Maria la riconoscenza nei pastori: “La visita dei pastori le offre l’occasione per cogliere qualche elemento della volontà di Dio che si manifesta nella presenza di queste persone umili e povere. L’evangelista Luca ci racconta la visita dei pastori alla grotta con un susseguirsi incalzante di verbi che esprimono movimento. Dice così: essi vanno senza indugio, trovano il Bambino con Maria e Giuseppe, lo vedono, riferiscono ciò che di Lui era stato detto loro, e infine glorificano Dio Maria segue attentamente questo passaggio dei pastori, cosa dicono, cosa è successo a loro perché già scorge in esso il movimento di salvezza che scaturirà dall’opera di Gesù, e si adegua, pronta ad ogni richiesta del Signore. Dio chiede a Maria non solo di essere la madre del suo Figlio unigenito, ma anche di cooperare con il Figlio e per il Figlio al piano di salvezza, affinché in lei e attraverso di lei, umile serva, si compiano le grandi opere della misericordia divina.”

Per noi dalla riflessione ne discende una grande riconoscenza nel cuore per questa Madre così speciale: “Ed ecco che, mentre, come i pastori, contempliamo l’icona del Bambino in braccio a sua Madre, sentiamo crescere nel nostro cuore un senso di immensa riconoscenza verso Colei che ha dato al mondo il Salvatore.

Poi il Papa conclude con una preghiera da lui composta:

“Per questo, nel primo giorno di un nuovo anno, le diciamo: Grazie, o Santa Madre del Figlio di Dio Gesù!
Santa Madre di Dio! Grazie per la tua umiltà che ha attirato lo sguardo di Dio; grazie per la fede con cui hai accolto la sua Parola; grazie per il coraggio con cui hai detto “eccomi”, dimentica di te, affascinata dall’Amore Santo, fatta un tutt’uno con la sua speranza. Grazie, o Santa Madre di Dio! Prega per noi, pellegrini nel tempo; aiutaci a camminare sulla via della pace.

Amen.”

L.V.

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