Papa alla polizia: voi “angeli custodi” di Piazza San Pietro

Attualità - 13 gennaio 2017

imageRADIO VATICANA – Stima e riconoscenza per il servizio di vigilanza che ogni giorno viene svolto in Piazza San Pietro: le ha espresse Francesco ai dirigenti e al personale dell’Ispettorato di Pubblica Sicurezza presso il Vaticano, ricevuti oggi in udienza per il reciproco scambio di auguri per il nuovo anno. Francesca Sabatinelli:

Sono gli “angeli custodi” di Piazza San Pietro, così li chiama Francesco in virtù della loro “preziosa opera”, del loro quotidiano e “generoso servizio, non privo di difficoltà e rischi”, a presidio del “centro della cristianità”, così come di “altri luoghi di pertinenza del Vaticano”. Un impegno portato avanti “con grande sollecitudine, professionalità e senso del dovere”:
“E specialmente in questi ultimi tempi, avete dimostrato competenza e coraggio nell’affrontare le tante sfide e i diversi pericoli, impegnandovi con generosità nella prevenzione dei reati. Così avete reso sicuro l’accesso dei pellegrini in Basilica, come anche agli incontri con il Successore di Pietro. Per tutto questo vi ringrazio tanto! E vi ringrazio: non sono parole, queste, eh? E’ di cuore: grazie!”
E’ riconoscente Papa Francesco per tutto l’impegno e “i sacrifici” che gli agenti hanno dimostrato durante il Giubileo straordinario della Misericordia, “evento di singolare rilevanza spirituale”, che a Roma ha portato “tanti pellegrini provenienti da ogni parte del mondo”:
“Anche voi siete stati chiamati ad un maggiore impegno operativo, per far sì che le celebrazioni e gli eventi collegati con il Giubileo si potessero svolgere in sicurezza e serenità. L’ordine esteriore, sul quale voi avete vegliato con grande diligenza, attenta premura e costante disponibilità, ha così contribuito a favorire quello interiore dei pellegrini, in cerca di pace nell’incontro con la misericordia del Signore”
Francesco richiama il significato del Natale, quando lo sguardo volge a Betlemme, “a quella terra e a quella Famiglia che sono diventati la dimora di Gesù”. Il Natale ci spinge ancora una volta, dice il Papa, a confrontarci con “l’abbassamento del Figlio di Dio” a dimostrazione dell’amore che prova per l’uomo:
“Questo amore incommensurabile è un costante invito a convertirci all’accoglienza, alla solidarietà e al perdono verso i nostri fratelli. Così, potremo sperimentare dentro di noi quella pace che gli angeli a Betlemme hanno annunciato per gli uomini di buona volontà”.
Il Papa congeda quindi gli agenti invocando la protezione di Dio nell’adempimento del loro lavoro condotto in “collaborazione con le altre Forze di Sicurezza italiane e vaticane”.

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