Veglia Pentecoste. Papa a evangelici: camminiamo insieme per l’unità

Attualità - 3 giugno 2017

RADIO VATICANA – Questa sera alle 18 Papa Francesco presiederà la Veglia di preghiera di Pentecoste in occasione del “Giubileo d’Oro” del Rinnovamento Carismatico cattolico, a 50 anni dalla sua nascita. Partecipano carismatici provenienti da tutto il mondo e per esplicita volontà del Papa saranno presenti anche esponenti del mondo evangelico e pentecostale. E proprio stamani, Francesco ha ricevuto un gruppo di leader evangelici convenuti per la Veglia di Pentecoste. Il servizio di Alessandro Gisotti:

Lavorare per l’unità dei cristiani, lasciarsi guidare dallo Spirito Santo che crea l’armonia laddove è divisione. Alla Vigilia della Pentecoste e a poche ore dalla Veglia di Circo Massimo, Papa Francesco ha incontrato un gruppo di leader evangelici, sottolineando così con forza l’impronta ecumenica dell’evento di stasera. Il Pontefice ha rivolto loro un breve saluto, innanzitutto ringraziandoli per la volontà di camminare assieme:
“Grazie per questo che voi fate, per lavorare per l’unità dei cristiani, tutti insieme, come il Signore vuole. Camminiamo insieme, facciamo l’aiuto ai poveri insieme, carità insieme, educazione insieme: tutti insieme. E che i teologi lavorino da parte loro e ci aiutino. Ma noi sempre in cammino, mai fermi, mai fermi; e insieme”.
Stasera dunque la Veglia di Pentecoste al Circo Massimo, avvenimento che vedrà la partecipazione di migliaia di fedeli legati al movimento carismatico. Proprio sull’importanza che questa realtà ha assunto, a 50 anni dalla sua nascita, Silvonei Protz ha intervistato il card. Odilo Scherer, arcivescovo di San Paolo, in questi giorni a Roma:
R. – Il Movimento carismatico è da ormai 50 anni presente nella Chiesa; produce frutti buoni nella Chiesa. Io direi che in questi 50 anni è molto maturato; questo movimento ha portato veramente anche un nuovo spirito; una nuova disponibilità per tanti cristiani, tanti cattolici che a volte erano lontani dalla Chiesa e che poi, attraverso il movimento, si sono ritrovati nella loro fede, nella loro appartenenza alla Chiesa cattolica; e vivono la fede in modo gioioso. E direi che ha portato molte cose belle e buone. Ma la Chiesa, nel corso di questi 50 anni, ha imparato anche a dare degli orientamenti sicuri al Rinnovamento. Senza spegnere la fiamma dello Spirito, che è buona, ha cercato in qualche modo anche di orientare, perché questo avvenga nello spirito della cattolicità e nello spirito anche di quella che è l’unità della Chiesa, proprio della nostra Chiesa cattolica.

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