Bambino Gesù. Enoc: da ospedale inglese no a trasferimento Charlie per motivi legali

Attualità - 5 luglio 2017

RADIO VATICANA – L’ospedale ci ha detto che, per motivi legali, non può trasferire da noi Charlie Gard. Questa è un’ulteriore nota triste. Lo ha detto la presidente dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù, Mariella Enoc, a margine della presentazione della Relazione Sanitaria e Scientifica 2016, oggi pomeriggio in Vaticano.

Ieri, lo ricordiamo, l’ospedale Bambino Gesù si era detto disponibile ad accogliere il bimbo inglese di 10 mesi colpito da una rara malattia genetica, che i medici del Great Ormond Street Hospital di Londra definiscono incurabile, apprestandosi a staccare il respiratore che tiene in vita Charlie.

La Enoc ha anche spiegato di essere stata contattata dalla mamma di Charlie, che le ha chiesto di verificare la possibilità che questa cura venga fatta. Non so se sarà possibile trovare una cura, ha proseguito la presidente del Bambino Gesù, i nostri scienziati approfondiranno il tema e poi paleranno direttamente con la famiglia. E alla domanda se vi sia accanimento terapetico o no, la Enoc ha detto che in questo caso è molto difficile dire se c’è o no. Su questa zona grigia – ha proseguito – mi astengo dal giudizio e faccio la sola cosa che posso fare, ovvero dire che possiamo accogliere la famiglia e accompagnarla così come ci ha chiesto il Papa.

E, sempre in merito alla vicenda di Charlie Gard, rispondendo ad una domanda sugli ostacoli legali, il cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, ha detto: Superare questi problemi? Se possiamo farlo lo faremo. Il Bambino Gesu’ – ha aggiunto – e’ competente per la parte medica.

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