Siccità, il Vaticano chiude le fontane

Attualità - 25 luglio 2017

RADIO VATICANA – La siccità che sta colpendo la città di Roma e le aree limitrofe della capitale ha indotto anche la Santa Sede a intraprendere delle misure volte al risparmio dell’acqua. Per questo motivo, il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano ha deciso di spegnere tutte le fontane, sia quelle esterne ubicate in Piazza San Pietro, sia quelle interne dislocate nei Giardini Vaticani e nel territorio dello Stato.
La scelta vuole essere in sintonia con gli insegnamenti di Papa Francesco che nell’Enciclica Laudato si’ ricorda come “l’abitudine di sprecare e buttare via” abbia raggiunto “livelli inauditi”, mentre “l’acqua potabile e pulita – afferma – rappresenta una questione di primaria importanza, perché è indispensabile per la vita umana e per sostenere gli ecosistemi terrestri e acquatici”.

La scelta del Vaticano di spegnere le fontane come misura antispreco è un gesto di responsabilità che indica la via del rispetto delle risorse del creato. Lo sottolinea Andrea Masullo, direttore scientifico di Greenaccord Onlus, intervistato da Fabio Colagrande.

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