Una “due giorni” di studi per il Centro Theotokos, tra Polistena (RC) e Soriano Calabro (VV)

Attualità - 13 settembre 2017

Una “due giorni” ricca di spunti sul piano religioso, antropologico, sociologico e filosofico, quella promossa a Polistena e Soriano Calabro, due ridenti centri della nostra bella Calabria, alla presenza di eminenti studiosi italiani e spagnoli, gli scorsi 9 e 10 settembre. La “due giorni” si incastona come una ulteriore perla preziosa nell’ambito delle attività di ricerca promosse dal Centro Theotókos Studi Religiosità Popolare- ha precisato la moderatrice e saggista Anna Rotundo.
Il Centro, fondato da Martino Michele Battaglia (Docente di Antropologia Culturale presso la Scuola Superiore per Mediatori Linguistici di Reggio Calabria, e coordinatore del centro) e Anna Rotundo (Docente e Saggista, moderatrice del centro), è una costola del Centro Internacional de Estudio ssobre Religiosidad Popular: Semana Santa (Università di Valladolid – Spagna), diretto dal prof. José Luis Alonso-Ponga, ed è un progetto internazionale itinerante di altissimo spessore culturale, un percorso che si gloria di studiare la profondità e la bellezza della religiosità popolare.
La prima prestigiosa giornata si è svolta a Polistena, grazie all’organizzazione di Mimmo Politanò, vice-coordinatore regionale delle confraternite- diocesi di Oppido Mamertina-Palmi, la Confederazione delle confraternite delle diocesi d’Italia (coordinamento Calabria), e il Centro Theotokos Studi Religiosità Popolare (Catanzaro), che hanno promosso il convegno “I riti della Settimana Santa nel Sud Italia”. Presenza prestigiosa al convegno è stata quella di Josè Luis Alonso Ponga la cui lectio magistralis si è incentrata su “La Settimana Santa: liturgia, musica e rito. Riti e simulacri: dalla città al mondo rurale”. Tra i relatori, Il sociologo Luigi Rossi e il filosofo Antonino Laganà. Martino Michele Battaglia si è soffermato su “ Benedettini, Domenicani, Francescani: la passione e la risurrezione”, spaziando dal rapporto fides et ratio al rapporto tra fenomeno- noumenodi Kant, sottolineando il trionfo del noumeno anche attraverso l’impegno confraternale e i riti pasquali. Hanno portato il loro contributo Antonio Punturiero, coordinatore regionale delle confraternite della Calabria, e Antonio Caroleo, presidente dell’Unione diocesana delle Confraternite di Catanzaro-Squillace. Entrambi hanno ribadito sia come le virtù teologali, fede, speranza e carità, siano il fulcro del mondo confraternale e sia il ruolo che le confraternite sono chiamate a svolgere come custodi di tradizioni millenarie che affondano le loro radici nella storia.
Il giorno dopo, 10 settembre, a Soriano Calabro, José Luis Alonso Ponga ha tenuto la sua incantevole lectio magistralis su “San Domenico in terra spagnola”. Infatti- ha ricordato Martino Michele battaglia- il Santuario di San Domenico in Soriano Calabro, retto dai padri domenicani, ha voluto, quest’anno, vivere la ricorrenza dell’evento prodigioso della consegna del miracoloso “ Quadro di San Domenico in Soriano”, ricordando i 75 anni del ritorno dei frati domenicani presso la “Santa Casa” di Soriano. Battaglia ha dedicato ampio spazio alla storia della Confraternita di Gesù e Maria del SS. Rosario citando lo storico del Santuario di Soriano padre Antonino Barilaro O.P. in relazione all’evento prodigioso del dono della Santa Immagine di San Domenico al convento di Soriano all’alba del 15 settembre del 1530.

Ha quindi sottolineato come Soriano sia legata a Valladolid proprio in virtù dei miracoli operati da San Domenico, e poi trascritti nel 1676 dal Procuratore Generale spagnolo di Valladolid, Padre Francisco Gomez, nella città Castigliana. Nel corso dell’incontro, la moderatrice Anna Rotundo ha evidenziato la “teologia del popolo” di Papa Francesco, sottolineando l’importanza del ruolo femminile al suo interno: citando la tipica “Cumprunta” di Soriano ha osservato che “Cumprunta” con Gesù significa anche “cunfruntarsi” con la comunità; in quell’ emergere dell’abito festoso della Madonna c’è l’ermeneutica tutta femminile e non‐violenta di un nuovo modo di vivere, fondata sui valori che vengono associati al “genio femminile” , ma che devono essere vissuti parimenti dagli uomini per la costruzione di una nuova civiltà dell’amore : i valori dell’accoglienza, della tenerezza, dell’ascolto, del prendersi cura degli altri.
A margine dei due incontri è intervenuto il pubblico, arricchendo questi proficui incontri internazionali tra uomini e culture.

Prima del convegno il prof. Ponga ha visitato le Magnifiche rovine del Santuario di San Domenico in Soriano. Il coro Polifinico Dominicus, diretto dal maestro Gianfranco Cambareri , ha coronato all’interno della chiesa del Santuario la giornata dedicata al culto di San Domenico in Italia e nel mondo.

Anna Rotundo

Un breve video dell’evento è visibile qui:

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