Televisione. Celentano diventa «Adrian», eroe anti corrotti di un cartone per adulti

Attualità - 22 Gennaio 2019

«Bravi, avete pagato per non vedere Adriano Celentano». Non ha tutti i torti Natalino Balasso quando prende in giro il pubblico del Teatro Camploy di Verona, pagante, che da mezz’ora aspetta di vedere il Molleggiato, assente dalle scene da 6 anni, come pure il pubblico da casa. Che alla fine arriva sornione, accolto da una standing ovation e dalle grida «Adriano Adriano».

Sorride, fa la parte del regista che corregge due particolari dello show, brinda con la consueta acqua minerale e se ne va. Un’apparizione di meno di tre minuti. Davvero poco, dopo tutto il mistero che ha preceduto l’arrivo ieri su Canale 5 del tanto annunciato kolossal animato “Adrian”, ideato, scritto e prodotto dallo stesso Adriano Celentano.

Stasera in onda sempre su Canale 5 in prima serata la seconda delle 9 puntate previste dell’operazione, che andrà in onda ogni lunedì in diretta dal Teatro Camploy di Verona composto dallo show “Aspettando Adrian” cui seguono in ogni serata due puntate per un totale di 55 minuti del cartone “Adrian”. Una grossa sfida che Celentano affronta caparbio a 81 anni, ma anche un grosso rischio. Ci si aspettava di più dallo show che, sullo sfondo dell’Arca di Noè, affrontava il tema dell’immigrazione e dei respingimenti affidandolo però alle gag stanche di Nino Frassica e Francesco Scali, vestiti da frati maneggioni. A seguire una graphic novel per adulti, dai temi importanti, ma complessa per il grande pubblico televisivo e con qualche scena osé di troppo.

In ballo da una decina d’anni, costata svariati milioni di euro, la serie è stata creata per Sky ma è approdata, dopo una serie di ritardi e traversie legali, a Mediaset. Un lavoro creato da firme illustri come Milo Manara (iconografie e disegni), Nicola Piovani (musiche originali) e lo scomparso Vittorio Cerami (supervisione dei testi) che hanno visto il contributo anche di Alessandro Baricco. Celentano tiene moltissimo a questo suo alter ego ringiovanito in cartoon, accompagnato dalla bella Gilda dalle sembianze di Claudia Mori, un orologiaio che mosso da ideali di libertà e bellezza combatterà ogni dittatura. La storia, infatti, è ambientata in un 2068 che poi non è così diverso dall’oggi, dove un potere corrotto con l’inganno costringe il popolo a una grigia omologazione. Al centro del cartoon, temi importanti come l’ambiente, il consumismo e la lotta contro la violenza sulle donne.

Il responso durante le prossime puntate. Intanto il 25 gennaio uscirà la colonna sonora di “Adrian” in cd per Universal.

Gli ascolti hanno premiato più lo show (5.997.000 spettatori, 21,9% di share) del cartone (4.544.000, 19,08% di share). (Avvenire)

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