Papa Francesco in Cile e Peru

Papa ai giornalisti: in Cile e Perù contagiato dalla fede della gente

22 gennaio 2018

VATICANNEWS – La fede della gente? Una cosa “da non credere”. Il Papa mette il sigillo alla conferenza stampa sul volo che lo riporta a Roma dal Perù confidando ai giornalisti quello che lo ha più “commosso” della settimana trascorsa sul versante ovest del suo Continente. (altro…)

La carezza del Papa ai malati in Nunziatura

21 gennaio 2018

Al termine di una lunga e impegnativa giornata trascorsa nel nord del Perù a Trujillo, Papa Francesco è rientrato ieri sera in aereo a Lima per la cena in Nunziatura. Ad aspettarlo ha trovato circa una trentina di malati a cui non ha fatto mancare il suo saluto affettuoso. In particolare Francesco si è soffermato con un bambina che, con il respiratore artificiale, è stata portata in ambulanza. Il Papa ha pregato per lei insieme al personale medico.  (altro…)

Papa Francesco a Trujillo: Maria Madre di misericordia e speranza

20 gennaio 2018

VATICANNEWS – E’ “un santuario a cielo aperto” quello che accoglie il Papa nell’ultimo appuntamento della sua terza giornata in Perù. Nella Plaza de Armas di Trujillo, ci sono 35 immagini di Maria, venute da ogni luogo della regione, espressione della devozione popolare, ricchezza di ogni comunità cristiana. La Vergine è lì dinanzi a quel popolo che conosce il suo amore di madre, lei “che –  afferma Francesco nel suo discorso – ha visto le loro lacrime, le loro risa, le loro aspirazioni”. Dinanzi alla Virgen de la Puerta ci sono cuori palpitanti e ansiosi, cuori pieni di speranza e di amore per “la delicatezza del nostro Dio”. (altro…)

Francesco: le nostre vocazioni hanno radici nella terra e cuore nel cielo

VATICANNEWS – E’ con la “Memoria” e con le virtù che da lei nascono, che “ci si sostiene nel corso del tempo e della storia per crescere verso l’alto e portare frutto”. Nelle parole di Francesco ai sacerdoti, religiosi e seminaristi incontrati al ‘Colegio Seminario’ di Trujillo, la grande consapevolezza che la memoria si rivolge al passato per trovare la linfa che ha irrigato nei secoli il cuore dei discepoli, e in tal modo riconosce il passaggio di Dio nella vita del suo popolo. Memoria della promessa che Egli ha fatto ai nostri padri e che, quando rimane viva in mezzo a noi, è causa della nostra gioia e ci fa cantare: ‘Grandi cose ha fatto il Signore per noi: eravamo pieni di gioia’.  (altro…)

Il Papa ai bambini peruviani della Casa Piccolo Principe: voi siete le stelline che illuminano la notte!

19 gennaio 2018

Erano passate appena le 12, ora peruviana, quando Papa Francesco si è recato in visita alla Casa del Piccolo Principe, casa di accoglienza per minori soli e abbandonati. Ad accoglierlo emozionatissimi bambini, giovani e operatori dell’associazione che gestisce la struttura di accoglienza. (altro…)

Questa non è una terra orfana! Ha una Madre! Il Papa incontra la popolazione presso l’“Instituto Jorge Basadre” a Puerto Maldonado.

Cari fratelli e sorelle,
Vedo che siete venuti non solo dalle diverse zone di questa Amazzonia peruviana, ma anche dalle Ande e da altri paesi vicini. Che bella immagine della Chiesa, che non conosce frontiere e nella quale tutti i popoli possono trovare il loro spazio! Quanto abbiamo bisogno di questi momenti dove possiamo incontrarci e, al di là delle nostre provenienze, incoraggiarci a dar vita a una cultura dell’incontro che ci rinnova nella speranza. (altro…)

Discorso integrale del Papa alle popolazioni amazzoniche

Cari fratelli e sorelle! … Cari fratelli e sorelle!
Qui insieme a voi mi sgorga dal cuore il canto di San Francesco: «Laudato si’, mi’ Signore». Sì, lodato Tu sia per l’opportunità che ci doni con questo incontro. Grazie Mons. David Martínez de Aguirre Guinea, Signor Héctor, Signora Yésica e Signora María Luzmila per le vostre parole di benvenuto e per le vostre testimonianze. In voi desidero ringraziare e salutare tutti gli abitanti dell’Amazzonia. (altro…)

Perù Puerto Maldonado. Colosseo regionale Madre di Dio. Saluti degli aborigeni

Saluti da Héctor Sueyo e Yésica Patiachi del popolo Harakbut

Papa Francisco
I nativi dell’Amazzonia del Perù sono i sopravvissuti di molte crudeltà e ingiustizie.
I nostri fratelli indigeni di varie regioni dell’Amazzonia soffrono dello sfruttamento delle nostre risorse naturali. Al momento, molti stranieri invadono i nostri territori: tagliatori di alberi, cercatori d’oro, compagnie petrolifere, coloro che aprono sentieri per aprire strade di cemento. Entrano nei nostri territori senza consultarci e soffriremo molto e moriremo quando gli stranieri forano la terra per rimuovere l’acqua nera metallizzata, soffriremo quando avvelenano e distruggono i nostri fiumi trasformati in acque nere di morte.

Il suo arrivo ricorda l’Harakbut al Apagntonë, il missionario domenicano José Álvarez Fernández, che venne per noi quando stavano scomparendo. Ecco perché oggi siamo vivi e continuiamo a resistere. Lo spirito dei nostri antenati ci accompagna. Gli chiediamo di difenderci. Gli estranei ci considerano deboli e insistono nel togliere il nostro territorio in modi diversi. Se riescono a portare via le nostre terre, possiamo sparire.
Vogliamo che i nostri figli abbiano accesso e studio, ma non vogliamo che la scuola cancelli le nostre tradizioni, le nostre lingue, non vogliamo dimenticare la nostra saggezza ancestrale. Vogliamo che i nostri figli siano educati in modo che non soffrano se sono discriminati come noi.
Siamo popoli originali, abbiamo vissuto sin dai tempi antichi. Il nostro patrimonio ancestrale è la nostra lingua. Siamo orgogliosi di appartenere a un popolo nativo e di parlare la nostra lingua. Nonostante ciò, abbiamo paura, perché quelli che provengono da altri luoghi vogliono sparire.
I popoli indigeni dell’Amazzonia vogliono dire a tutta l’umanità che siamo anche preoccupati perché la terra sta rovinando, perché gli animali si stanno riducendo, gli alberi stanno scomparendo, i pesci stanno morendo, l’acqua fresca si sta esaurendo a causa delle conseguenze dei cambiamenti climatici e la comparsa di malattie, epidemie e malattie. A causa di tutto ciò, il cielo è molto turbato e piange perché stiamo distruggendo il nostro pianeta. Se non avremo cibo, moriremo di fame. La gente di Harakbut insieme a tutti gli altri popoli dell’Amazzonia vogliamo dirvi: tutti noi ci prendiamo cura e proteggiamo la nostra terra per vivere in armonia.
Proprio come crediamo nell’albero di Anamei, nel nostro eroe culturale Amarinke, segui anche l’esempio e porti il ​​messaggio di Dio e accompagnaci come Gesù. Grazie, papa Francesco, per averci ascoltato.

Saluto degli abitanti di Awajún a Papa Francisco nel Colosseo. 

Santo Padre,
io sono María Luzmila Bermeo e sono un indiano dell’Awajún proveniente da Condorcanqui dell’Amazzonia peruviana. Porto il messaggio di tutta l’Amazzonia peruviana.
L’amazzone aveva buone abitudini, i genitori formavano i loro figli in buoni valori. I genitori hanno raccontato i miti ai loro figli come Nugkui, Ipak e Sua, Yampan che è servito per vivere bene e comportarsi bene.
Il Nantu e l’Auju ci hanno dato l’argilla e con ciò abbiamo realizzato la ceramica. Con ciò prepariamo i nostri utensili domestici. Come amazzoni vogliamo preservare la nostra cultura, i nostri costumi. I nostri bambini devono imparare e apprezzare il nostro modo di vivere, la nostra lingua. L’Amazzonia ha organizzato donne come artigiani, imprenditori, agricoltori, insegnanti, ecc. Faccio parte di queste artigiane donne, e abbiamo anche alcuni artigiani, lavoriamo su quattro linee che sono: ceramica, gioielli, legno e fibre di palme e viti e qui vi porto alcuni esempi del nostro lavoro di donne e uomini dei nostri popoli amazzonici.
Sono preoccupato che perderanno l’opportunità di apprendere i valori cristiani necessari per crescere bene i bambini, il rispetto della famiglia, l’ordine, l’obbedienza ai genitori. Lo stesso Awajun ha anche perso molti valori e ora è peggio, i giovani stanno imparando vizi e cattive abitudini che influenzano la nostra comunità.
Ho 67 anni e vivo da sempre nella regione amazzonica e ricordo che il nostro territorio era una bellezza, pieno di piante, uccelli, pesci, alberi e in abbondanza e tutto ciò che era la nostra casa, la nostra pesca, il nostro sostentamento, buono e ora no non abbiamo nulla Abbiamo perso Quale sarà il nostro problema? I bisogni di base delle popolazioni amazzoniche e straniere stavano aumentando. Abbiamo bisogno di più soldi per comprare, costruire, addestrare e guarire e c’è stato un abuso della natura. Abbiamo attaccato la foresta, uccidendo pesci con barbasco e chichorro, abbattendo alberi, dando la caccia a molti animali, contaminando i fiumi con l’estrazione mineraria, estraendo oro dai fiumi, sfruttando l’olio. Ora non abbiamo molte risorse naturali. Non ci interessa Noi non rispettiamo la natura. Piuttosto, inquiniamo tutta la natura. Anche l’inquinamento di altri paesi con le sue enormi fabbriche influisce sul mondo e il nostro territorio amazzonico subisce il cambiamento climatico. Cosa possiamo fare? Che le autorità aiutino a preservare le foreste, a mantenere pulito il nostro ambiente e a respirare aria fresca, come quando ero piccolo. Noi, i popoli dell’Amazzonia, ci organizziamo per difendere il nostro territorio.
Caro papa Francesco, prega molto affinché l’Amazzonia non perda la sua conoscenza, le sue ricchezze, le sue culture e i suoi valori. Possa la tua preghiera motivare tutte le persone qui presenti e coloro che ci ascoltano in altri luoghi per prendersi cura della nostra natura, prendercene cura e rispettandole. Tutte le persone nel nostro mondo devono rispettare e prendersi cura della nostra natura.

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Papa Francesco ascolta il grido della terra nelle parole degli aborigeni: “Il cielo piange”

Ad ogni latitudine, Dio abita nel fondo del cuore di ogni uomo. I popoli che vivono nella foresta Amazzonica fissano  lo sguardo in quello di Papa Francesco. Il momento più atteso di questo viaggio apostolico è arrivato : il Pontefice arriva a Puerto Maldonado, città a sud del Perù sulle sponde di Madre de Dios, un corso d’acqua che attraversa l’intera foresta amazzonica, e ad accoglierlo ci sono le comunità native e i popoli delle Ande. Un entusiasmo incredibile. Un giorno storico, il primo incontro diretto di Francesco con l’Amazzonia dedicato a tanti dei temi cari al Papa: le periferie, i poveri, le popolazioni indigene, la custodia del creato. Non è un caso, sarà in Vaticano il Sinodo Pan amazzonico convocato per il 2019. (altro…)

Gioia per l’arrivo di Papa Francesco a Lima

VATICANNEWS – L’aereo di Papa Francesco è atterrato in Perù in un caldo pomeriggio estivo. E il popolo peruviano si è riempito di gioia e di speranza. (altro…)