Riflessioni e Commenti

Papa Francesco e lo «stile di Maria». Il segreto non segreto

13 maggio 2017

AVVENIRE (S.Falasca) – «Qui come in un altro luogo» è un pellegrinaggio «vissuto nella speranza e nella pace». Qui, a Fatima, come in un altro luogo. Ed è questa sottolineatura papale, deliberata quanto puntuale, a voltare definitivamente pagina ai sigilli e alle ceralacche lunghe quanto un secolo di inutili stragi. L’arrivo del pellegrino Francesco ha scavalcato il «secolo breve», l’era dei cataclismi, per dirla con Eric Hobsbawm. Il «secolo breve» della prosopopea dei “fatimiti”, della scia coreografica dei detective del mistero, dei suoi interpreti improvvisati, delle strumentalizzazioni e delle «inutili speculazioni» – come già prima della partenza aveva fatto intendere il segretario di Stato Parolin – per restituire a questo luogo mariano lo spazio e lo sguardo senza veli che gli appartiene e che a tutti è aperto: quello essenziale del Vangelo. L’hic et nunc di un tempo aperto, con la sua unica e chiara profezia di sempre: il male non ha l’ultima parola, perché è già stato vinto. (altro…)

“Misericordia et misera”. Una lettura al femminile

9 maggio 2017

Marinella Perroni, teologa e docente di Nuovo Testamento al Pontificio Ateneo S. Anselmo, che la nostra Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace ha avuto il piacere di ospitare più volte, proponendo una lettura femminile di “Misericordia et misera”, acutamente nota che: “In questi tempi in cui siamo tutti molto sensibili all’utilizzo che si fa della simbologia femminile, è interessante notare che Papa Francesco, per aprire la Lettera Apostolica ‘Misericordia et misera’, abbia scelto, dal Vangelo di Luca e da quello di Giovanni, come icone della vita di fede e del rapporto misericordioso con Dio, proprio due donne.
La prima, l’adultera dell’episodio del Capitolo 8 di Giovanni, richiama l’atteggiamento fondamentale che Dio ha, diversamente dagli uomini della legge – ma io direi diversamente dagli uomini ‘maschi’ – rispetto alla colpa. Cioè, un atteggiamento di ristabilimento della dignità della persona colpevole, a partire dal monito nei confronti di coloro che vogliono un’applicazione ostruttiva, chiusa, della legge”. (altro…)

Quello “stare” di donne

14 aprile 2017

Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala. (altro…)

Le foto dei figli in rete? Meglio evitare

3 marzo 2017

socialAVVENIRE – Lo facciamo tutti, da sempre. Perché sono momenti che meritano di essere fissati nei nostri ricordi, nel nostro album di famiglia. Quando alcuni di noi erano piccoli, era un vero e proprio rito: si spostavano sedie e tavoli, si toglievano i quadri; poi si posizionava il proiettore nel posto più adatto. Si regolavano i piedini e iniziava lo spettacolo. I più fortunati, invece, che sul muro le proiettavano su uno schermo. Era il momento della proiezione delle diapositive. Di solito erano quelle dell’ultima vacanza ma non era infrequente che fossero anche di anni precedenti. (altro…)

Saper prendere le distanze — Meditazione quotidiana

16 febbraio 2017

candelaZENIT – Lettura. Marco propone tre annunci della Passione e morte di Gesù, dal capitolo 8 fino al capitolo 10, e riporta una lunga catechesi del Maestro, che ha come scopo quello di aiutare i discepoli a superare lo scandalo della croce. Narra, come già accennato, due guarigioni di ciechi, che sono collocate una all’inizio del capitolo 8 e l’altra alla fine di questa istruzione, al capitolo 10. L’intento dell’evangelista è sottolineare la cecità dei discepoli e la difficoltà che il Maestro ha dovuto superare per portare i suoi a vedere la realtà con gli occhi di Dio. (altro…)

Terremoto. La vita è questa. Lo choc e il dovere di ripartire

19 gennaio 2017

AVVENIRE (Piero Chinellato) – Non basta ripeterti che gli epicentri sono sempre stati finora a decine di chilometri da te; che casa tua non ha subito danni, anche se dopo il 30 ottobre il tuo Comune è stato inserito nel “cratere”; che c’è un mare di persone le cui difficoltà non sono riconducibili a stati d’animo, ma si concretizzano in case devastate, attività in ginocchio, vite e rapporti lacerati… Quando avverti quel rombo sordo subito seguito dalla terra che vibra minacciosa, il cuore ti balza in gola e annaspi. Ti sembra che il terremoto si accanisca proprio contro di te, anche se razionalmente devi riconoscere che finora esteriormente nulla ha cambiato della tua vita. (altro…)

Non c’è fine, solo nuovi inizi

1 gennaio 2017

img_0332ZENIT – «Non è la speranza l’ultima a morire, ma il morire è l’ultima speranza».

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Corruzione è un peccato lieve?

28 dicembre 2016

img_0201ZENIT – E’ il più facile ed il più pericoloso dei peccati. Viene spesso banalizzato. In alcuni casi è giustificato e si trovano mille ragioni per praticarlo. Si tratta della corruzione. (altro…)