Sarà Santo uno Scolopio e Beati 109 martiri della guerra civile spagnola

Chiesa nel Mondo - 22 dicembre 2016

imageRADIO VATICANA – Papa Francesco ha ricevuto il card. Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, autorizzando il Dicastero a promulgare i Decreti relativi al padre scolopio Faustino Miguez, che sarà presto Santo, e 110 prossimi nuovi Beati: una suora e 109 martiri della guerra civile spagnola. Riconosciute anche le virtù eroiche di 5 nuovi Venerabili Servi di Dio. Il servizio di Roberta Barbi:
“Come Scolopio sono del popolo e per il popolo, consacrato alla sua formazione”. Così padre Faustino Miguez riassumeva la sua vocazione che dallo sperduto paesino di Xamiras, in Spagna, lo condusse nel noviziato delle Scuole Pie di S. Fernando a Madrid e poi in diversi collegi, dove svolse il ministero dell’educatore, “il più meritevole” perché illumina i giovani al bene e se messo in pratica nella pienezza della Chiesa preserva o cura dal male. Con la consapevolezza di essere “cooperatore della Verità” che ha fatto voto di insegnare e di imparare sempre, s’interessò all’educazione delle bambine povere, spesso dimenticate, che lui considerava “le spose e le madri di domani”, anima viva di quelle famiglie che avrebbero formato la società. Da questa semplice intuizione nacque la Congregazione delle Figlie della Divina Pastora, sullo spirito Calasanziano, a Sanlucar de Barrameda. In un viaggio a Cuba per portare l’annuncio di Cristo ai confini della Terra, sbocciò il suo amore per la scienza: dalle sue preparazioni furono commercializzati 12 medicinali, ebbe l’incarico di analizzare le acque del municipio di Sanlucar e fondò il Laboratorio Miguez, sempre orientato al “servizio dell’umanità dolente”. Difensore instancabile della libertà d’insegnamento, era un educatore nato, convinto che solo l’educazione potesse essere il cammino per raggiungere la felicità e rinnovare il mondo. Nella sua vita, conclusa nel 1925 nella città di Getafe, scienza e umiltà proseguirono sempre insieme.
110 saranno i nuovi Beati. Tra loro spicca Leopoldina Naudet, fiorentina vissuta tra diciottesimo e diciannovesimo secolo, istitutrice assieme alla sorella dei figli del Granduca di Lorena, che seguì a Vienna quando divenne imperatore asburgico. In seguito aderì al progetto di una fondazione femminile di spirito ignaziano e con finalità educative. Venuta in contatto con Santa Maddalena di Canossa, con la quale collaborò per 8 anni all’insegnamento delle classi più povere, fondò poi la Congregazione delle Suore della Sacra Famiglia.
Sono martiri della guerra civile spagnola uccisi in odio alla fede tra il 1936 e il 1937, gli altri prossimi Beati: padre Matteo Casals, sacerdote professo, superiore della comunità clarettiana di Sabadell; Teofilo Casajús, Scolastico professo; Fernando Saperas Aluja, fratello professo della comunità dei Clarettiani di Cervera, ucciso con 106 compagni della Congregazione dei Missionari Figli dell’Immacolato Cuore della Beata Vergine Maria.
Gli altri nuovi Venerabili Servi di Dio sono:
Giovanni Battista Foque, sacerdote diocesano; nato il 12 settembre 1851 e morto il 5 dicembre 1926.
Lorenzo dello Spirito Santo, religioso professo della Congregazione della Passione di Gesù Cristo; nato il 30 agosto 1874 e morto il 14 ottobre 1953.
Maria Raffaella del Sacro Cuore di Gesù, fondatrice della Congregazione delle Missionarie dei Sacri Cuori di Gesù e Maria; nata il 2 gennaio 1814 e morta l’8 marzo 1899.
Clelia Merloni, fondatrice dell’Istituto delle Apostole del Sacro Cuore di Gesù; nata il 10 marzo 1861 e morta il 21 novembre 1930.
Isidoro Zorzano Ledesma, laico, della Prelatura Personale della Santa Croce e dell’Opus Dei; nato il 13 settembre 1902 e morto il 15 luglio 1943.

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