Papa Francesco visto con gli occhi degli ungheresi

Cultura e Società - 10 gennaio 2017

imageZENIT – Per l’80mo compleanno di Papa Francesco è stato pubblicato in Ungheria il volume “Sulla via di Papa Francesco – Conversazioni del 21mo secolo” (Ferenc pápa útján, 21. századi beszélgetések – ed. “Athenaeum”) per presentare le principali tematiche del suo pontificato.

Ogni capitolo è un dialogo con intellettuali cattolici, protestanti ed ebrei, sacerdoti, religiosi, ricercatori, personaggi pubblici. Tra gli interlocutori troviamo, infatti, Mons. Asztrik Várszegi OSB, vescovo, arciabate di Pannonhalma; Mons. Miklós Beer, vescovo di Vác; P. Imre Kozma OH, fondatore e presidente del Servizio di Assistenza dell’Ordine di Malta in Ungheria; il rabbino Slomó Köves; il vescovo luterano Tamás Fabiny; il Prof. Szilveszter E. Vizi, presidente emerito dell’Accademia delle Scienze Ungherese; la Prof.ssa Emőke Bagdy, psicoterapeuta; la Prof.ssa Ágnes Heller, filosofa, esteta, membro ordinario dell’Accademia delle Scienze Ungherese; la Sig.raJolán Oláh, abitante della baraccopoli rom di Monor.

I pensieri più rilevanti del Papa sono stati selezionati in sintonia con il campo d’azione specifico dell’interlocutore. Le domande si riferiscono ad una frase, ad un pensiero determinante dei discorsi, delle dichiarazioni, degli scritti del Pontefice. Le risposte degli interlocutori invitano a ulteriori riflessioni.

Le conversazioni si concentrano sulle seguenti tematiche: economia, chiesa, dialogo interreligioso, bioetica, psicologia, famiglia e altre questioni importanti. Il volume quindi non è solo un’impronta “storica”, ma attenta considerazione, dialogo aperto, analisi.

Il volume è di particolare rilevanza per l’Ungheria, poiché si tratta della prima opera di autori ungheresi sulla figura di Papa Francesco con tematiche teologiche, sociali e di vita pubblica, con delle analisi che aiutano i lettori ungheresi a conoscere meglio il personaggio del Santo Padre.

L’autore principale, Dániel Solymári è giornalista pubblicista, membro del Sovrano Militare Ordine di Malta. Ha studiato teologia e relazioni internazionali in Ungheria e in Inghilterra. Il suo campo d’azione più importante è la promozione delle “periferie”, la creazione di condizioni di vita degne dell’uomo per gli abbandonati. Ha scritto principalmente su tematiche il dialogo interreligioso e la ricerca della possibilità della convivenza pacifica. È, inoltre, un conosciuto esperto umanitario dei paesi in via di sviluppo, nonché dei rapporti internazionali del Servizio di Assistenza dell’Ordine di Malta in Ungheria. Da molto tempo svolge la sua attività nelle baraccopoli dell’Africa sub-sahariana e nel Medio Oriente.

Il co-autore Tamás Pallós è giornalista, redattore, teologo, caposervizio della rubrica culturale del settimanale cattolico ungherese più importante “Új Ember” (L’Uomo Nuovo). Il volume è stato presentato dagli autori al Santo Padre durante l’Udienza Generale del 21 dicembre 2016. Papa Francesco ha firmato una copia del libro e ha espresso la sua simpatia per l’Ungheria dicendo in ungherese: “Isten éltessen!” (Auguri!).

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