Il volume “Riti e simulacri” presentato a Francavilla Angitola (VV)

Cultura e Società - 21 maggio 2018

Il volume “Riti e simulacri. Demologia ed etnostoria della pietà popolare in Calabria”, di Martino Michele Battaglia, è stato presentato sabato 19 maggio alle ore 17,00 presso la sala consiliare del comune di Francavilla Angitola. Il libro, edito da Pellegrini, fa parte della collana Interstizi, fondata da Santi Lo Giudice e diretta da Martino Michele Battaglia, e annovera nel comitato scientifico un gruppo di ordinari di Antropologia di caratura internazionale e in particolare José Luis Alonso Ponga (Università di Valladolid) che ha relazionato sugli aspetti demologici del volume.

L’evento, a cura del Centro di Cultura e delle tradizioni popolari francavillesi in collaborazione con il Comune di Francavilla e il Centro Studi Theotokos Religiosità Popolare ha registrato una nutrita presenza di cittadini interessati all’argomento principale del volume in questione.

Anna Rotundo, moderatrice dell’incontro, ha voluto “omaggiare tutte le donne presenti nel nome della Donna per eccellenza, Maria, simbolo di forza e autorità femminile, alla quale è intitolato il nostro Centro Studi Theotokos Religiosità Popolare: il Centro è una costola del Centro Internacional de Estudios sobre Religiosidad Popular: Semana Santa (Università di Valladolid – Spagna, diretto dal prof. José Luis Alonso-Ponga), ed è un progetto internazionale itinerante di altissimo spessore culturale che si gloria di studiare la profondità e la bellezza della religiosità popolare con l’apporto di tutte le scienze umane attraverso la presenza di accademici di tutto il mondo e con una particolare valorizzazione del simbolismo femminile e del protagonismo delle donne”. Inoltre, ha sottolineato il prestigio della collana fondata da Santi Lo Giudice e ora diretta da Battaglia.

Armando Torchia (Assessore alla Cultura del comune di Francavilla e promotore dell’evento) ha ribadito l’impegno dell’amministrazione comunale a proseguire il cammino intrapreso per continuare a promuovere la cultura quale segno di crescita e di sviluppo della comunità francavillese. Poi ha ringraziato l’autore del volume e il Centro per l’impegno dedicato alla storia e alla cultura calabrese in ambito demologico.

Franco Torchia (Direttore della rivista Quaderni Francavillesi) ha invece parlato dell’aspetto etnostorico che caratterizza il volume con riferimenti a pellegrinaggi, come quello di Vallelonga, che hanno tracciato il profilo della pietà popolare dal punto di vista mariano nella provincia di Vibo Valentia. Inoltre, si è soffermato sull’aspetto identitario che riti e processioni tracciano all’interno di una comunità.

José Luis Alonso-Ponga (Ordinario di Antropologia Applicata presso l’Università di Valladolid) ha concentrato la sua relazione sugli aspetti demoetnoantropologici che caratterizzano il volume, ponendo in risalto come la ricca bibliografia sia la prova tangibile di una ricerca scrupolosa che valorizza il volume dal punto di vista scientifico. Ponga si è soffermato sul rapporto tra liturgico e paraliturgico, su fede e tradizione, su cultura e territorio che connota società e culture.

Martino Michele Battaglia,autore del volume, ha ringraziato tutti per aver organizzato la presentazione del volume, ricordando due figure carismatiche a cui si sente tuttora legato: il fondatore della collana “Interstizi”, Santi Lo Giudice con cui ha condiviso ben 18 anni di collaborazione presso l’Università di Messina e di cui ha raccolto il testimone, e Luigi Pellegrini per essere stato il pioniere dell’Editoria calabrese con l’omonima casa che continua a mantenere un trend prestigioso grazie alla direzione di Walter Pellegrini. Battaglia, soffermandosi, poi, sul valore e sul senso del simulacro stabilito dal concilio di Trento ha ribadito come il simulacro sia uno strumento catechetico, educativo, non un idolo, un segno della memoria con cui i fedeli commemorano la Passione e le feste dei santi patroni. Grande interesse ha hanno suscitato nella platea il dibattito che ne è seguito con tanti francavillesi che hanno posto domande ai rispettivi relatori e all’autore del volume attraverso una disquisizione attenta e vivace dei presenti.

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