Aleppo, l’eredità dei terroristi anti-Assad: fosse comuni con corpi di donne e bambini

News - 27 dicembre 2016

imageZENIT – La scoperta più atroce è stato riconoscere che tra quei corpi mutilati e privi di vita, ce n’erano anche di esili, appartenenti a bambini. Lo ha reso noto il Ministero della Difesa di Mosca, dopo che le truppe russe hanno passato in rassegna la zona di Aleppo Est, strappata pochi giorni fa alle milizie ribelli e jihadiste anti-Assad.

“Abbiamo trovato fosse comuni con decine di corpi di persone che avevano subito torture e mutilazioni”, ha detto Igor Konashenkov, portavoce del ministero della Difesa russo, segnalando che probabilmente si tratta soltanto dei primi tragici rinvenimenti di questo tipo. “E’ stata una scoperta scioccante – ha sottolineato Konashenkov – nelle fosse ci sono parti di corpi umani e quelli rinvenuti integri portano i segni di esecuzione con un colpo alla testa”.

La zona di Aleppo Est è costellata di mine e trappole bombe lasciate finanche nei giocattoli. Konaschenkov ha spiegato: “Negli ultimi giorni, mentre gli ufficiali russi del centro di riconciliazione organizzavano le aree degli autobus per i militanti, questi militanti ‘moderati’ hanno ‘preparato’ il territorio e hanno minato letteralmente tutto ciò che era possibile: le strade, gli ingressi delle strutture, auto, moto e anche giocattoli per bambini”.

Il Ministero della Difesa russo inoltre ha comunicato anche il ritrovamento di sette magazzini di munizioni sufficienti ad armare diversi battaglioni di combattenti, e di armamenti pesanti abbandonati come carri armati, cannoni e lanciarazzi.

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