Il Papa vicino ai copti d’Egitto colpiti dall’Is. 40 morti in due attacchi

News - 9 aprile 2017

RADIO VATICANA – La Domenica delle Palme, in cui il Papa ha celebrato la Messa solenne in piazza San Pietro, è stata funestata da violenti attacchi contro i cristiani in Egitto, che hanno causato almeno 25 morti e una cinquantina di feriti a Tanta e, subito dopo, almeno 11 morti e 35 feriti ad Alessandria.

Gli attentati sono stati rivendicati dal sedicente Stato Islamico. A conclusione dell’Angelus, Francesco ha pregato per le vittime ed ha espresso la propria vicinanza all’Egitto e alla Chiesa copta per quanto accaduto. Ascoltiamo le parole del Pontefice nel servizio di Orazio Coclite:

“Al mio caro fratello, Sua Santità Papa Tawadros II, alla Chiesa copta e a tutta la cara nazione egiziana, esprimo il mio profondo cordoglio, prego per i defunti e per i feriti, sono vicino ai familiari e all’intera comunità. Il Signore converta il cuore delle persone che seminano terrore, violenza e morte e anche il cuore di quelli che fanno e trafficano le armi”.

C’è la mano del sedicente Stato Islamico dietro alle due stragi della Domenica delle Palme in Egitto. La rivendicazione è stata fatta attraverso un’agenzia di stampa. Questa mattina è stata colpita la chiesa copta di San Giorgio a Tanta, città egiziana a nord del Cairo. Almeno 25 i morti e oltre 40 i feriti. Secondo le prime indagini, una bomba – forse azionata a distanza – sarebbe esplosa all’interno dell’edificio, dove circa duemila fedeli stavano partecipando alla celebrazione della Domenica delle Palme. Sempre a Tanta due ordigni sono stati disinnescati all’interno di una moschea. È l’ennesimo attacco alla comunità cristiana di un Paese con 10 milioni di fedeli, che rappresentano il 10% della popolazione, e dove il Papa si recherà in visita il 28 e 29 aprile prossimi. Subito dopo le parole di Francesco, si è avuta notizia di un altro sanguinoso attacco, alla chiesa di San Marco ad Alessandria, dove stava celebrando il Papa copto Tawadros. Le forze dell’ordine hanno impedito ad un attentatore imbottito di esplosivo di entrarvi, ma l’uomo si è fatto esplodere all’esterno della chiesa, causando almeno 11 morti e una ventina di morti e una quarantina di feriti. Ma nelle preghiere del Pontefice, anche le 4 vittime e i 15 feriti di venerdì scorso a Stoccolma, in Svezia, dove un camion è stato lanciato sulla folla. Per l’accaduto è stato arrestato ieri un cittadino uzbeko di 39 anni già noto alle forze dell’ordine. Francesco ha pregato affinché il Signore converta i cuori di quanti seminano violenza e morte:

“Al Cristo che oggi entra nella Passione e alla Vergine Santa affidiamo le vittime dell’attentato terroristico avvenuto venerdì scorso a Stoccolma, come anche quanti sono ancora duramente provati dalla guerra, sciagura dell’umanità”.

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