Ior: risultato netto 36 milioni di Euro e 15 mila clienti

News - 13 giugno 2017

RADIO VATICANA – Nel 2016 lo IOR ha servito circa 15 mila clienti diffusi globalmente. Questi hanno affidato all’istituto risorse per un valore totale di Euro 5,7 miliardi a fine 2016 (Euro 5,8 miliardi nel 2015) di cui circa 3,7 miliardi relativi a risparmio gestito e in custodia. Il risultato netto 2016 è stato pari a Euro 36 milioni (16,1 milioni nel 2015). E’ quanto mette in luce il bilancio 2016 sottoposto a revisione contabile dalla società di revisione indipendente Deloitte & Touche S.p.A.

Azioni per venire incontro alle esigenze dei clienti nel rispetto della missione
In un comunicato diffuso dall’Istituto viene scritto che “sono state intraprese molte iniziative durante l’anno per venire incontro alle esigenze dei clienti nel rispetto della missione” dell’organismo, che nel 2016 lo “IOR ha continuato a servire con prudenza e a fornire servizi finanziari specializzati alla Chiesa Cattolica in tutto il mondo e allo Stato della Città del Vaticano”.

Ridotte le spese operative
Il comunicato afferma che “l’istituto ha continuato a ridurre le spese operative, che si sono attestate su Euro 19,1 milioni contro Euro 23,4 milioni del 2015 grazie alla razionalizzazione dei contratti di servizio con terzi. Il margine d’intermediazione 2016 è stato pari a Euro 44,1 milioni (Euro 45,4 milioni nel 2015). Il contributo maggiore, pari a Euro 46,0 milioni, è derivato dalla gestione del portafoglio di proprietà”. Ed ancora: “Tale risultato gestionale è stato conseguito attraverso una efficiente attività di negoziazione, in un contesto di elevata volatilità dei mercati, instabilità politica dovuta agli esiti inattesi dei maggiori eventi elettorali dell’anno e bassi tassi d’interesse”.

Elevata solvibilità e basso profilo di rischio 
“Al 31 dicembre 2016, il patrimonio dell’Istituto al netto della distribuzione degli utili è pari a Euro 636,6 milioni, corrispondente ad un CET1 ratio del 64,53%, evidenziando elevata solvibilità e profilo di basso rischio – continua il comunicato – In aggiunta al raggiungimento degli obiettivi finanziari, l’Istituto ha conseguito anche gli altri obiettivi di carattere organizzativo previsti dal business plan 2016, tra cui i più importanti hanno riguardato i seguenti temi: Governance, controllo dei rischi e conformità in generale”.

Rafforzati i controlli interni
Dunque “lo IOR ha consolidato e rafforzato la ‘governance’ ed il sistema dei controlli interni. Il principale miglioramento riguarda la definizione ed implementazione del ‘Risk Appetite Framework’, proseguendo sulla strada del continuo adeguamento al nuovo quadro regolamentare dell’AIF per ottenere coerenza con i migliori standard internazionali in materia. Trasparenza e fiscalità con la Repubblica Italiana Il 15 ottobre 2016 entrata in vigore della Convenzione fra il Governo della Repubblica Italiana e la Santa Sede in materia fiscale, prodromica all’inserimento della Santa Sede nella ‘white list’ fiscale della Repubblica Italiana del 23 marzo 2017”.

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