Card. Pell accusato di abusi: torno in Australia per ribadire la mia innocenza

News - 29 giugno 2017

RADIO VATICANA – Il cardinale George Pell, prefetto della Segreteria per l’Economia, è stato rinviato a giudizio in Australia per abusi sessuali.

I fatti contestati risalgono a decine di anni fa, quando era ancora un semplice sacerdote. Il porporato, chiamato a comparire in tribunale il prossimo 18 luglio, ha ribadito la propria innocenza annunciando che si difenderà “strenuamente” da queste “false” accuse. Questa mattina ha rilasciato una dichiarazione nella Sala Stampa vaticana. Il servizio di Sergio Centofanti:

“Si tratta di un accanimento senza tregua” – ha affermato il cardinale Pell – ma “adesso sono contento che finalmente potrò difendermi nei tribunali. Ribadisco la mia innocenza in merito a queste accuse. Sono false. La stessa idea di abusi sessuali è per me ripugnante”.

Il porporato sottolinea di aver costantemente informato Papa Francesco che gli ha concesso “un congedo temporaneo” per poter salvaguardare la sua reputazione. Dunque, tornerà in Australia per difendersi: “Il processo giudiziario – rileva – mi darà l’opportunità di respingere ogni accusa e tornare al mio lavoro a Roma”.

Dopo questa dichiarazione, il direttore della Sala Stampa vaticana, Greg Burke, ha affermato che “la Santa Sede ha appreso con rincrescimento” la notizia del rinvio a giudizio del cardinale Pell. Il Papa ha potuto apprezzare la sua onestà durante i tre anni di lavoro nella Curia Romana e “gli è grato per la collaborazione”, in particolare “per l’energico impegno a favore delle riforme nel settore economico e amministrativo e l’attiva partecipazione nel Consiglio dei Cardinali (C9)”. Quindi Greg Burke ha aggiunto:

“La Santa Sede esprime il proprio rispetto nei confronti della giustizia australiana che dovrà decidere il merito delle questioni sollevate. Allo stesso tempo va ricordato che il Cardinale Pell da decenni ha condannato apertamente e ripetutamente gli abusi commessi contro minori come atti immorali e intollerabili, ha cooperato in passato con le Autorità australiane (ad esempio nelle deposizioni rese alla Royal Commission), ha appoggiato la creazione della Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori e, infine, come Vescovo diocesano in Australia ha introdotto sistemi e procedure per la protezione di minori e per fornire assistenza alle vittime di abusi”.

Durante l’assenza del prefetto, la Segreteria per l’Economia continuerà a svolgere i propri compiti istituzionali. I segretari rimarranno in carica per il disbrigo degli affari ordinari, donec aliter provideatur, cioè “fino a che non sia disposto altrimenti”.

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