Papa ai giovani brasiliani: lottate contro la corruzione per una nuova società

News - 1 agosto 2017

RADIO VATICANA – “Voi siete la speranza del Brasile e del mondo, non abbiate paura di combattere la corruzione”.  Lo scrive il Papa nel messaggio inviato ieri ai giovani brasiliani che hanno partecipato al progetto “Rota 300”, promosso in questo anno mariano, dalla Conferenza episcopale del Paese latinoamericano, per celebrare i 300 anni delle apparizioni della Vergine di Aparecida.

Per questa occasione Francesco riprende il suo messaggio per la XXXII Giornata Mondiale della Gioventù, che avrà luogo a Panama dal 22 al 27 gennaio 2019 e ribadisce: “la Vergine Maria è un esempio prezioso per tutti i giovani e un aiuto grande per intraprendere il cammino della vita”.  Per realizzare questa verità – prosegue il Papa – non sono richieste grandi riflessioni, piuttosto basta fermarsi e contemplare l’immagine della Madre al Santuario Nazionale, come lui stesso ha fatto per ben due volte:  nel 2007 durante la quinta Conferenza dell’episcopato latinoamericano e poi nel 2013, in occasione della GMG di Rio de Janeiro, suo primo viaggio internazionale dopo l’elezione al soglio pontificio.

Il Papa ringrazia i giovani per la loro forte testimonianza di fede, lo zelo con cui affrontano le sfide di ogni giorno e li incoraggia ad andare avanti nel cammino missionario sotto la protezione di Maria, che infonde speranza a tutto il popolo brasiliano: “Cari amici – prosegue –  in mezzo a incertezze e insicurezze di ogni giorno, in mezzo alla precarietà che le situazioni di ingiustizia creano intorno a voi, avete una certezza: Maria è un segno di speranza che saprà animarvi con grande slancio missionario. Lei conosce le sfide in cui vivete. Con la sua attenzione e la cura materna vi farà capire che non siete soli”.

Quindi Papa Bergoglio ricorda ancora una volta, la storia di quei “poveri pescatori” che dopo una giornata di pesca infruttuosa nel fiume Paraiba do Sul, lanciarono di nuovo le loro reti in acqua e con loro grande sorpresa trovarono la statua della “Nostra Signora”, coperta di fango: prima il corpo, poi la testa. “Questo fatto – scrive il Pontefice – ha in sé un simbolismo molto significativo: quello che era stato diviso, torna ad essere unito, come i cuori di quei pescatori, come il Brasile coloniale, distrutto dal muro della schiavitù, che invece trova la sua unità nella fede, che il volto negro della Nostra Signora, ha ispirato”.  (Discorso ai Vescovi del Brasile, 27 luglio 2013)

Quindi l’invito del Papa ai ragazzi brasiliani è di lasciarsi trasformare dall’incontro con la Madre Aparecida. “Possa lei trasformare le ‘reti’ della vostra vita – reti di amici, reti sociali, reti materiali e virtuali – realtà che spesso sono divise, in qualcosa di più significativo: possano esse diventare una comunità! Comunità missionarie ‘in uscita’! Comunità che sono luce e fermento di una società più giusta e fraterna”.

Ricordando il suo messaggio all’Assemblea del CELAM nel 2017, Francesco chiede infine ai giovani di “non aver paura di rischiare e di impegnarsi a costruire una nuova società, permeando con la forza del Vangelo gli ambienti sociali, politici, economici e universitari! Non abbiate paura di combattere la corruzione e non lasciatevi sedurre da essa! Confidando nel Signore, la cui presenza è fonte di vita abbondante, e sotto il manto di Maria, potete riscoprire la creatività e la forza di essere protagonisti di una cultura di alleanza e, quindi, generare nuovi paradigmi che guideranno la vita del Brasile”.

Il messaggio si conclude con un’invocazione: “Possa la Madonna, che in gioventù ha saputo abbracciare con coraggio la chiamata di Dio nella sua vita e andare incontro ai più bisognosi, camminare davanti a voi, guidandovi in tutte le sue vie!”

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