Il Papa è a Genova: “Città generosa che non chiude le sue porte”

RADIO VATICANA – Papa Francesco ha iniziato la sua visita pastorale a Genova. L’aereo papale è atterrato nell’aeroporto del capoluogo ligure verso le 8.15. Ad accoglierlo il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo della città, il sindaco Marco Doria e il presidente della Regione Giovanni Toti.

E’ un viaggio molto intenso in cui il Pontefice incontrerà la Chiesa ligure, il mondo del lavoro, i giovani. Pranzerà con i migranti e i carcerati e abbraccerà i bambini ricoverati all’ospedale pediatrico Gaslini. Momento centrale sarà la Santa Messa, nel pomeriggio, presieduta nell’area della Fiera del Mare.

In un messaggio pubblicato dal Secolo XIX, il Pontefice si rivolge così ai “cari genovesi”: “Vengo a farvi visita da pellegrino di pace e di speranza. So che Genova è una città generosa, che non chiude le sue porte, che si impegna ad accogliere e ad integrare quanti scappano dalla fame, dalla povertà e dalle guerre. Non posso non pensare che dal porto della vostra città, il 1° febbraio 1929, si imbarcarono sulla nave ‘Giulio Cesare’ i miei nonni Giovanni e Rosa, e mio papà Mario, che allora aveva ventun anni. Torno nel luogo da dove loro sono partiti, come figlio di migranti e vi ringrazio per l’accoglienza. So che i problemi non mancano. So quanto è pesante la disoccupazione, la mancanza di lavoro che colpisce giovani e meno giovani, e condiziona la vita di tante famiglie. Ma so anche che i genovesi non sono soltanto abitanti di una città di mare e dunque abituati ad avere a che fare con le imbarcazioni e con le reti. Sono anche capaci di «fare rete» e di essere solidali”.

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