Il Papa: dai capi religiosi una sola voce contro il terrorismo

RADIO VATICANA – Se i capi religiosi si pronunciano pubblicamente con una sola voce contro la violenza ammantata di religiosità e cercano di sostituire la cultura del conflitto con la cultura dell’incontro, attingono alle più profonde radici spirituali delle loro varie tradizioni.

E’ questa una delle riflessioni centrali del discorso rivolto da Papa Francesco ai vescovi del Bangladesh, incontrati oggi nell’arcivescovado di Dacca.

Ai presuli il Santo Padre ha rivolto anche una duplice esortazione: perseverare nel ministero di presenza nelle parrocchie e nelle comunità e mostrare una vicinanza anche più grande verso i fedeli laici. Il Papa ha inoltre ricordato che la gente del Bangladesh è nota per il suo amore alla famiglia. Sottolineando che la comunità cattolica in Bangladesh può essere fiera della sua storia di servizio ai poveri, il Papa ha infine auspicato che la carità pastorale sia sempre di ispirazione per le opere di assistenza ai bisognosi.

Prima dell’incontro nell’arcivescovado di Dhaka con i vescovi del Bangladesh, Papa Francesco ha avuto un colloquio, nella sede della nunziatura, con il primo ministro del Paese asiatico, la signora Shekh Mujibur Rahman. A questo incontro è seguita una visita nella Cattedrale di Santa Maria dove il Pontefice ha invitato i fedeli ad annunciare il Vangelo.

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