Papa a Regina Coeli: “Ogni giorno si deve imparare l’arte di amare”. E annuncia nuovi cardinali

Regina Coeli - 21 maggio 2017

RADIO VATICANA – I cristiani sappiano amarsi, sull’esempio del Signore. E’ l’appello che Papa Francesco ha lanciato ai fedeli riuniti in Piazza San Pietro per la recita del Regina Caeli, chiedendo che i contrasti non rovinino il volto della Chiesa. Francesco ha poi ricordato il sanguinoso conflitto in atto nella Repubblica Centrafricana, chiedendo che si fermi lo scontro armato. Il Papa ha poi annunciato che il prossimo 28 giugno nominerà cinque nuovi cardinali, provenienti da diverse parti del mondo.  Francesca Sabatinelli:

“Non è mai facile, non è mai scontato”, neanche per i cristiani, saper amare, volere bene “sull’esempio del Signore e con la sua grazia”. Ma è questo amore il più grande comandamento del Vangelo. Papa Francesco al Regina Caeli della sesta Domenica di Pasqua, richiama all’ultima cena di Gesù con i suoi discepoli, quando promette loro che, dopo di lui, non resteranno “orfani”, perché riceveranno “un altro Paraclito”, “lo Spirito della verità”. Parole che trasmettono “la gioia di una nuova venuta di Cristo” per mezzo dello Spirito Santo:

“Meditando queste parole di Gesù, noi oggi percepiamo con senso di fede di essere il popolo di Dio in comunione col Padre e con Gesù mediante lo Spirito Santo. In questo mistero di comunione, la Chiesa trova la fonte inesauribile della propria missione, che si realizza mediante l’amore”.

E’ l’amore che ci fa conoscere Gesù, e “l’amore a Dio e al prossimo è il più grande comandamento del Vangelo” – dice Francesco – e “il Signore ci chiama a corrispondere generosamente alla chiamata evangelica all’amore, ponendo Dio al centro della nostra vita e dedicandoci al servizio dei fratelli, specialmente i più bisognosi di sostegno e di consolazione”.

“Se c’è un atteggiamento che non è mai facile, non è mai scontato anche per una comunità cristiana, è proprio quello di sapersi amare, di volersi bene sull’esempio del Signore e con la sua grazia. A volte i contrasti, l’orgoglio, le invidie, le divisioni lasciano il segno anche sul volto bello della Chiesa. Una comunità di cristiani dovrebbe vivere nella carità di Cristo, e invece è proprio lì che il maligno “ci mette lo zampino” e noi a volte ci lasciamo ingannare”.

A farne le spese – spiega il Papa – “sono le persone spiritualmente più deboli”, che si allontanano perché non si sentono “accolte, capite e amate”:

Anche per un cristiano saper amare non è mai un dato acquisito una volta per tutte; ogni giorno si deve ricominciare, ci si deve esercitare perché il nostro amore verso i fratelli e le sorelle che incontriamo diventi maturo e purificato da quei limiti o peccati che lo rendono parziale, egoistico, sterile e infedele.

Ogni giorno si deve imparare l’arte di amare, ogni giorno si deve seguire con pazienza la scuola di Cristo, con l’aiuto del suo Spirito. Subito dopo il Regina Caeli, Francesco ha rivolto un accorato appello per la Repubblica Centrafricana, da lui visitata nel 2015. Il Paese africano è sconvolto da scontri armati che – sono le parole del Papa – “hanno provocato numerose vittime e sfollati, e minacciano il processo di pace”.

“Sono vicino alla popolazione e ai vescovi e tutti coloro che si prodigano per il bene della gente e per la pacifica convivenza. Prego per i defunti e i feriti e rinnovo il mio appello: tacciano le armi e prevalga la buona volontà di dialogare per dare al Paese pace e svilupp”..

Francesco ha poi invitato i fedeli a unirsi spiritualmente, il prossimo 24 maggio, ai fedeli cattolici in Cina, “nella ricorrenza della Beata Vergine Maria ‘Aiuto dei Cristiani’, venerata nel santuario di Sheshan a Shanghai”:

“Ai cattolici cinesi dico: alziamo lo sguardo a Maria nostra Madre, perché ci aiuti a discernere la volontà di Dio circa il cammino concreto della Chiesa in Cina e ci sostenga nell’accogliere con generosità il suo progetto d’amore. Maria ci incoraggia ad offrire il nostro personale contributo per la comunione tra i credenti e per l’armonia dell’intera società. Non dimentichiamo di testimoniare la fede con la preghiera e con l’amore, mantenendoci aperti all’incontro e al dialogo, sempre”.

Francesco al termine del Regina Caeli ha annunciato un concistoro il prossimo 28 giugno per la nomina di cinque cardinali. “La loro provenienza da diverse parti del mondo – ha spiegato –  manifesta la cattolicità della Chiesa diffusa in tutta la terra e l’assegnazione di un titolo o una diaconia di una parrocchia di Roma testimonia l’appartenenza dei cardinali alla diocesi di Roma, che presiede alla carità di tutte le Chiese”.

I nuovi porporati che provengono da Malì, spagna, Svezia, Laos e San Salvador concelebreranno la Santa Messa con il Papa il 29 giugno, solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo.

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