Saper prendere le distanze — Meditazione quotidiana

Riflessioni e Commenti - 16 febbraio 2017

candelaZENIT – Lettura. Marco propone tre annunci della Passione e morte di Gesù, dal capitolo 8 fino al capitolo 10, e riporta una lunga catechesi del Maestro, che ha come scopo quello di aiutare i discepoli a superare lo scandalo della croce. Narra, come già accennato, due guarigioni di ciechi, che sono collocate una all’inizio del capitolo 8 e l’altra alla fine di questa istruzione, al capitolo 10. L’intento dell’evangelista è sottolineare la cecità dei discepoli e la difficoltà che il Maestro ha dovuto superare per portare i suoi a vedere la realtà con gli occhi di Dio.

Meditazione

Gesù pone una domanda che si rivela una provocazione: «La gente, chi dice che io sia?». Sembra voler dire: “Cosa si aspetta?”, “Cosa sta inseguendo?”. Le varie risposte ci fanno comprendere come la realtà fuori di noi “cambi” a seconda di cosa ci portiamo dentro: il Battista, Elìa, uno dei profeti, tutti aspettano qualcosa o qualcuno che sia risolutore dei propri mali, ma nessuno si aspetta di dover porre rimedio alle proprie difficoltà. Ed ecco la stessa domanda posta ai suoi: «Ma voi, chi dite che io sia?». Prima hanno risposto i vari discepoli, ma ora è Pietro a rispondere; dà la risposta giusta, ma non il significato giusto: egli non comprende, non vede la grandezza della sua risposta. Perciò il Signore proibisce ai suoi di rivelare la sua identità perché c’è confusione sul suo significato. Messia liberatore, messia guerriero, messia giudice, messia profeta, messia sacerdote, messia apocalittico, ma nessuno si aspettava un messia servo e sofferente. I discepoli sono ciechi, ma lo è Pietro più di tutti, soprattutto quando il Maestro rivela chi e che cosa deve fare il Messia tanto atteso. Mentre Gesù prova a portare a sé i discepoli, spiegando che Egli è sì il Messia, però non alla maniera delle aspettative umane, bensì Servo obbediente della volontà del Padre, Pietro cerca di portare a sé il Cristo: lo chiama in disparte, e rivela la sua disapprovazione. Pietro è sordo e cieco, non vuole comprendere. Da qui il grande rimprovero di Gesù – lo chiama addirittura “satana” – perché si mette contro il piano salvifico di Dio. Lo invita ad allontanarsi, a prendere le distanze, perché scambia ciò che la gente vuole con il volere di Dio, così come il cieco scambia le persone con gli alberi.

Preghiera

O Signore, donaci la capacità di conoscerti sempre più per come ti riveli a noi, fa’ che seguiamo te lungo la via della nostra esistenza, per testimoniare il tuo Regno. Fa’ che non ci lasciamo abbagliare dalle nostre illusioni, aiutaci ad aprirci alla volontà del Padre.

Agire

Oggi mi pongo in atteggiamento di ascolto per aderire sempre più a Cristo.

Meditazione del giorno a cura di don Donatello Camilli, tratta dal mensile Messa Meditazione, per gentile concessione di Edizioni ART. Per abbonamenti info@edizioniart.it

Tags: