San Giovanni Bosco “padre e maestro della gioventù”

Santi tra noi - 31 gennaio 2018

FAMIGLIA CRISTIANA – Nato in una famiglia di contadini a Castelnuovo d’Asti (oggi Castelnuovo Don Bosco) il 16 agosto 1815, gli muore presto il padre e a 9 anni fa un sogno che gli svela la sua missione: si vede in mezzo a dei ragazzi che bestemmiano, urlano e ne fanno di tutti i colori; mentre si avventa contro di loro per farli desistere, ecco Gesù che gli dice: «Non con le percosse, ma con la mansuetudine e con la carità dovrai guadagnare questi tuoi amici. Mettiti dunque immediatamente a dare loro un’istruzione sulla bruttezza del peccato e sulla preziosità della virtù».

Lui aveva già cominciato a riunire dopo i Vespri i coetanei della borgata nel prato davanti a casa sua e, dopo averli intrattenuti con giochi, ripeteva la predica ascoltata in chiesa, che ricordava perfettamente grazie alla sua memoria eccezionale. Dopo la prima Comunione, per pagarsi la scuola se ne va da casa lavorando prima come garzone in una cascina, poi come sarto, barista, falegname, calzolaio, apprendista fabbro. Nel 1835 entra in seminario a Chieri e viene ordinato prete il 5 giugno 1841. L’8 dicembre fa amicizia con un giovane muratore invitandolo a tornare da lui con i suoi amici: nasce così l’oratorio, che dopo una prima sede presso l’Ospedaletto di Santa Filomena, troverà sistemazione definitiva, sempre a Valdocco, nel 1846. Con alcuni collaboratori il santo fonda poi la Società Salesiana e più tardi le Figlie di Maria Ausiliatrice. Oggi i Salesiani sono sparsi in tutto il mondo con oltre 17 mila religiosi e circa 16 mila suore. Don Bosco fu anche un prolifico scrittore e editore: alcune sue opere raggiunsero tirature record, come nel caso de Il Giovane provveduto(118 edizioni e traduzioni, lui vivente, in quattro lingue).

Il santo è stato definito da Giovanni Paolo II “padre e maestro della gioventù” per la sua pedagogia che si può sintetizzare nel sistema preventivo, fondato su tre pilastri: religione, ragione e amorevolezza. Così si formano buoni cristiani e onesti cittadini, e anche santi come Domenico Savio, uno dei capolavori della pedagogia salesiana. Don Bosco morì a Torino il 31 gennaio 1888; fu beatificato da Pio XI nel 1929 e da lui canonizzato il 1° aprile 1934.

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